La Cina dirama nuove regole per utilizzo videogame dai più piccoli. Tencent e NetEase accusano colpo a Hong Kong
La Cina dirama nuove restrizioni che vanno a colpire direttamente alcuni giganti cinesi, del calibro di Tencent e NetEase. Alla borsa di Hong Kong, i titoli hanno scontato la decisione della National Press and Publication Administration, autorità di Pechino che regolamenta il comparto editoriale e l’utilizzo di Internet, di consentire ai bambini e ai ragazzi di età inferiore ai 18 anni di giocare ai videogame per non più di tre ore a settimana. NetEase, quotata a Wall Street come Tencent, cede il 3%, dopo aver perso il 4%. Tencent azzera invece le perdite iniziali, dopo aver ceduto più del 3%. La maggior parte del fatturato di entrambe le società deriva proprio dal business dei videogiochi.
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Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale