Ordine di Trump: Cia potrà attaccare i terroristi direttamente coi droni
Il presidente Usa, Donald Trump, avrebbe dato il via libera alla Cia perché possa servirsi dei droni per colpire direttamente i soggetti sospettati di terrorismo: lo hanno rivelato alcune indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal. La scelta della Casa Bianca, qualora fosse confermata, dimostrebbe una forte discontinuità con l’amministrazione precedente, la quale aveva cercato di ridurre le funzioni paramilitari dell’Intelligence americana.
In precedenza la Cia poteva utilizzare i droni per individuare gli obiettivi, ma erano forze militari a condurre gli attacchi materiali sui sospetti. Questo genere di operazioni sono state, ad esempio, messe in pratica nel maggio 2016, quando ad essere abbattuto in Pakistan fu il leader talebano Mullah Mansour.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo