La cancellazione del summit Usa-Corea del Nord deprime Wall Street
Seduta negativa ieri ma sopra i minimi per Wall Street dopo l’annuncio della cancellazione del summit tra il presidente americano e quello nordcoreano. L’appuntamento era previsto il 12 giugno a Singapore.
Arrivato a perdere fino a 281, il DJIA ne ha lasciati sul terreno 75,05 punti, lo 0,3%, a quota 24.811,76. L’S&P 500 ha perso 5,53 punti, lo 0,2%, a quota 2.727,76. Il Nasdaq ha subito un calo di 1,53 punti, lo 0,02%, a quota 7.424,43 ma, a un certo punto, aveva virato in positivo. Giù le quotazioni del petrolio a luglio al Nymex, scivolato dell’1,6% a 70,71 dollari al barile.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.