Kraft Heinz getta la spugna su Unilever. Titolo crolla a Londra
Dal fronte delle M&A, si mette in evidenza anche oggi Unilever, dopo la notizia dell’offerta di acquisizione arrivata dal colosso americano Kraft Heinz per 143 miliardi di dollari, immediatamente rifiutata.
Il mercato aveva scommesso sul rilancio dell’offerta, ma Kraft avrebbe deciso di gettare la spugna, dopo che la rivale anglo-olandese ha affermato di non intravedere alcun guadagno di carattere finanziario o strategico per i suoi azionisti, da una combinazione eventuale degli asset.
Secondo alcune fonti segnalate da Bloomberg, nelle trattative proseguite tra le controparti nel fine settimana, sarebbero stati 3G Capital e Berkshire Hathaway di Warren Buffett, alla base del no di Unilever a Kraft, rendendo una transazione amichevole impossibile.
Tonfo del titolo Unilever sulla borsa di Londra.

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Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.