Juncker: “Il Patto di stabilità non è stupido, funziona”
Ribadisce il concetto, Jean-Claude Juncker: l’Italia deve considerare con attenzione la flessibilità già ottenuta dal Patto di Stabilità e, di conseguenza evitare ulteriori proteste. Il presidente della Commissione Ue, intervenuto all’assemblea plenaria del Comitato economico e sociale europeo, ha ricordato all’Italia che “nel Patto di stabilità, che non deve essere un patto di flessibilità, abbiamo già introdotto molti elementi di flessibilità combattendo contro chi sapete”, senza tale intercessione, “l’Italia quest’anno avrebbe potuto spendere 19 miliardi di meno”. L’Italia, inoltre, è l’unico Paese a godere della clausola per gli investimenti.
E rispondendo alle frecciate del premier Matteo Renzi, il quale aveva definito “stupido” il Patto, pur rispettandolo, Juncker sottolinea: “Il patto non è stupido, come diceva un mio predecessore” perché “le cifre lo dimostrano” e perché “abbiamo inserito gli elementi di flessibilità. Nel 2009 il deficit medio era del 6,3%, ora la media è dell’1,9%. E’ la prova che il consolidamento progredisce”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play