Juncker: “Il Patto di stabilità non è stupido, funziona”
Ribadisce il concetto, Jean-Claude Juncker: l’Italia deve considerare con attenzione la flessibilità già ottenuta dal Patto di Stabilità e, di conseguenza evitare ulteriori proteste. Il presidente della Commissione Ue, intervenuto all’assemblea plenaria del Comitato economico e sociale europeo, ha ricordato all’Italia che “nel Patto di stabilità, che non deve essere un patto di flessibilità, abbiamo già introdotto molti elementi di flessibilità combattendo contro chi sapete”, senza tale intercessione, “l’Italia quest’anno avrebbe potuto spendere 19 miliardi di meno”. L’Italia, inoltre, è l’unico Paese a godere della clausola per gli investimenti.
E rispondendo alle frecciate del premier Matteo Renzi, il quale aveva definito “stupido” il Patto, pur rispettandolo, Juncker sottolinea: “Il patto non è stupido, come diceva un mio predecessore” perché “le cifre lo dimostrano” e perché “abbiamo inserito gli elementi di flessibilità. Nel 2009 il deficit medio era del 6,3%, ora la media è dell’1,9%. E’ la prova che il consolidamento progredisce”.
Breaking news
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.