Juncker: “Il Patto di stabilità non è stupido, funziona”

22 Settembre 2016, di Alberto Battaglia

Ribadisce il concetto, Jean-Claude Juncker: l’Italia deve considerare con attenzione la flessibilità già ottenuta dal Patto di Stabilità e, di conseguenza evitare ulteriori proteste. Il presidente della Commissione Ue, intervenuto all’assemblea plenaria del Comitato economico e sociale europeo, ha ricordato all’Italia che “nel Patto di stabilità, che non deve essere un patto di flessibilità, abbiamo già introdotto molti elementi di flessibilità combattendo contro chi sapete”, senza tale intercessione, “l’Italia quest’anno avrebbe potuto spendere 19 miliardi di meno”. L’Italia, inoltre, è l’unico Paese a godere della clausola per gli investimenti.
E rispondendo alle frecciate del premier Matteo Renzi, il quale aveva definito “stupido” il Patto, pur rispettandolo, Juncker sottolinea: “Il patto non è stupido, come diceva un mio predecessore” perché “le cifre lo dimostrano” e perché “abbiamo inserito gli elementi di flessibilità. Nel 2009 il deficit medio era del 6,3%, ora la media è dell’1,9%. E’ la prova che il consolidamento progredisce”.