Julius Bear fa marcia indietro sugli obiettivi di crescita 2019
Julius Baer fa marcia indietro sugli obiettivi 2019. Il gruppo di private banking svizzero e gestore patrimoniale ha comunicato che è improbabile che quest’anno raggiunga il target di 4-6% di crescita della raccolta netta a causa dei deflussi di fondi dalla sua controllata italiana Kairos in difficoltà.
La raccolta netta di nuovi fondi per i primi 10 mesi dell’anno è cresciuta di poco meno del 3% rispetto al 4,5% dell’intero 2018 e al 3,2% nella prima metà del 2019, rendendo improbabile che il gruppo raggiunga il suo obiettivo a medio termine quest’anno. Julius Baer ad agosto ha deciso di mantenere il gestore patrimoniale italiano dopo averlo sottoposto a revisione strategica.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.