Jerusalmi: “nostra missione è garantire una Borsa forte, internazionale”
“Vedo segnali positivi per una ripresa” così Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana, ai microfoni della TV Class CNBC.
La nostra missione è garantire una Borsa forte, internazionale e capace di attrarre capitali. “I segnali sono molto positivi ed incoraggianti per la ripresa dell’economia”. “Quest’anno Milano sarà una delle principali piazze per numero di quotazioni. Al momento oscilliamo tra il primo ed il secondo posto in Europa. Il clima che si respira tra gli imprenditori, anche durante la Star Conference iniziata ieri, è positivo ed incoraggiante, c’è un forte desiderio di ripartenza per continuare a crescere. È stato un anno in chiaroscuro perché alcune aziende sono andate comunque bene e credo che, nei prossimi anni, vedremo un cambio culturale e generazionale tra gli imprenditori italiani, che consentirà a un maggior numero di aziende di raccogliere in Borsa capitali necessari per innovare, internazionalizzarsi e crescere”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.