ITP, trattativa da oltre 500 milioni per fornitura di gas etano da Echem
ITP Group, in partnership finanziaria con l’investment company CITIC Holding IF Group LLC, è in trattativa con la Egyptian Petrochemicals Holding Company (ECHEM), per la fornitura di un milione di tonnellate di gas etano in quattro anni, destinati ad alimentare i crackers di etilene di Ethytdco e di Sidpec nella area industriale di Alessandria. Il valore totale della transazione supera il mezzo miliardo di dollari. ITP Group si sta avvalendo dell’assistenza legale di AVOCOM – Studi Professionisti Consociati, in associazione con Arkios Legal. La chiusura della transazione è prevista per il prossimo 9 dicembre.
Il gruppo ITP, fondato dall’ingegnere Manfredi Mazziotti di Celso nel 2001, è attivo in Egitto, Stati Uniti, Europa, Russia, Italia e diversi paesi del Medio Oriente grazie a progetti e contratti per oltre 200 milioni che hanno portato ad un fatturato di 70 milioni nel 2011-2012 fino alla quotazione al NYSE nel 2011.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.