Italia, tra rischi e crescita promettente: il Pil oltre le attese al +6,2% nel 2021
L’Italia attraversa questo periodo un po’ incerto con una ritrovata capacità di crescita che sembra promettere bene per il futuro. Il Pil di quest’anno dovrebbe superare il +6%, soprattutto grazie al balzo dell’attività economica andato ben oltre le attese. E l’anno prossimo rallenterà attestandosi di poco sopra il +4%. Per capire meglio come evolverà la situazione, servirà monitorare i rischi e le opportunità del 2022 che potranno far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Il focus sul Bel Paese è stato pubblicato nell’Outlook 2022 di Intesa Sanpaolo.
La crescita sorprendente
Le note positive arrivano dalla ripresa dell’economia. Stime di crescita al rialzo per il Pil italiano al 6,2% nel 2021 e al 4,3% nel 2022. È uno dei dati che emergono dalla nuova analisi degli economisti della direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo. Secondo gli esperti dell’istituto, l’economia potrebbe recuperare i livelli pre-Covid già entro la metà del prossimo anno, anche se l’output gap si chiuderà verosimilmente solo nel 2023.
Il trend dell’inflazione
Preoccupa un po’ l’inflazione, sebbene l’Italia sia messa meglio dell’Eurozona. L’aumento dei prezzi, dopo il balzo degli ultimi mesi del 2021 (al 3,7% sul NIC e 3,9% sull’IPCA a novembre), dovrebbe rimanere superiore al 2% per la maggior parte del 2022. Il report stima in media d’anno un IPCA al 2,7% nel 2022 (dall’1,9% del 2021) e poi in moderazione all’1,8% nel 2023.
I rischi in aumento
In generale, l’incertezza sullo scenario di crescita resta elevata, e non mancano rischi al ribasso, che sembrano anzi in media essere aumentati proprio negli ultimi tempi: la portata della quarta ondata pandemica, gli effetti dei colli di bottiglia sulle supply chain, il peso dello shock energetico. Tre fattori che incideranno fortemente sulle capacità di crescita dei Paesi europei e dell’Italia. Con il chiaro auspicio che Roma continui a sorprendere tutti in positivo, facendo le scelte migliori in ognuno dei campi necessari.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.