Italia, spesa pubblica cresce il doppio più del Pil
Mentre la spesa pubblica pro-capite saliva di quasi due mila euro in Italia in dieci anni, il Pil si è ampliato di appena la metà di quella cifra dal 2004 al 2015. In quei dieci anni, le uscite statali sono cresciute esattamente di 1.633 euro per ogni cittadino residente in Italia attestandosi a 14.612 euro.
Sono i dati resi noti dal centro studi ImpresaLavoro che in una ricerca ha preso in esame le cifre pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato italiano, ricostruendo la serie storica dell’andamento della spesa pubblica, da sempre un vero e proprio ‘cancro’ per l’economia e le finanze del nostro paese. Solo in due anni su dieci (il 2010 e il 2014) la spesa pubblica non è cresciuta rispetto al periodo precedente. In certi casi, poi, la crescita dell’economia è stata raggiunta grazie a una modulazione oculata della spesa.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali