Italia: Financial Times elogia ‘impresa Draghi’ in un’estate di successi. Effetto premier trascina anche Piazza Affari      

12 Agosto 2021, di Redazione Wall Street Italia

 

Per l’Italia è stata un’estate di grandi successi. Prima la vittoria dei Maneskin all’Eurovision Song Contest, poi il successo degli Azzurri di Mancini ad Euro 2020 e, infine i trionfi olimpici di Tokyo. Un momento d’oro per l’Italia celebrato anche dal “Financial Times” che dedica un lungo all’articolo al Belpaese, con parole di apprezzamento per il lavoro compiuto in soli sei mesi dal premier Mario Draghi che “ha posto le basi per la ripresa e il rilancio economico del Paese”.

Secondo il quotidiano finanziario britannico, “il più grande successo è che il Paese ha ora un governo che funziona. In questo caso, le alte aspettative sono state soddisfatte“. Il merito di Mario Draghi, ex presidente della Banca centrale europea (Bce), è stato quello di essere andato oltre le litigiosità dei partiti politici italiani che non hanno potuto far altro che garantirgli il loro sostegno. Con un importante effetto: i leader aziendali, gli investitori stranieri e i partner dell’UE ne sono rimasti entusiasti. Insomma, Draghi “non ha compiuto il miracolo di salvare l’Italia, così come ha salvato l’euro”, ma “in sei mesi ha posto le basi per la ripresa e il rilancio del suo Paese“. Nonostante il fardello debito pubblico che si è impennato con la pandemia, “per la prima volta da decenni, l’Italia non è più vista come sinonimo di mal funzionamento della politica”. Certo, uno dei risultati più importanti di Draghi è stato quello di riavviare una vacillante campagna di vaccinazione contro il Covid-19. La seconda grande premier dell’uomo del ‘Whatever it takes’ è stata quella di agire con forza sul piano di rilancio dell’Italia. In totale, Roma sta mobilitando circa 235 miliardi di euro per rilanciare la sua economia nei prossimi cinque anni.

Effetto Draghi anche su Piazza Affari

L’effetto Draghi si è fatto sentire anche su Piazza Affari. I primi rumor concreti di un suo possibile arrivo a Palazzo Chigi si sono diffusi nella giornata del 1° febbraio (con la convocazione dell’ex numero uno Bce al Quirinale che è arrivata la sera del 2 febbraio). Da inizio febbraio l’indice Ftse Mib segna un eloquente +21%, facendo ampiamente meglio di Dax (+16%), Eurostoxx 600 (+18,3%) e S&P 500 (+17,5%).

Il Ftse Mib continua comunque a viaggiare a livelli inferiori del 37% rispetto al picco massimo testato nel giugno del 2007. L’arrivo di Draghi ha permesso anche l’attenuarsi del rischio Italia con lo spread Btp/Bund sceso per la prima volta dal 2015 sotto il muro dei 100 punti. A febbraio il tasso Btp decennale ha toccato un minimo storico di 0,45%.

È evidente che il vento sull’Italia stia cambiando: ci sarà un forte ritorno degli investitori internazionali che darà una spinta al mercato già galvanizzato, come testimoniano le ottime performance del primo semestre 2021, con Bpm che per esempio ha segnato un rialzo del 50%. Le banche e i titoli finanziari potrebbero diventare i protagonisti dell’ultimo trimestre dell’anno. Non dimentichiamo, inoltre, che stanno per arrivare i fondi del Recovery Plan che daranno un boost a molteplici settori dell’economia del nostro Paese”, ha commentato Gianni Bizzarri, amministratore delegato di Banca Ifigest e fondatore di Fundstore.