17:43 lunedì 23 Maggio 2016

Italia, dal 2011 il credito alle imprese è sceso di 112 miliardi

I numeri della stretta del credito continuano a essere imponenti se considerati in un orizzonte abbastanza ampio: fra il dicembre del 2011 e il febbraio del 2016 “il credito alle imprese si è ridotto di 112 miliardi, un calo impressionante che equivale a un taglio di oltre l’11% dello stock complessivo”, a denunciarlo è la Confederazione nazionale dell’artigianato, che vede in questa particolare conseguenza della crisi una minaccia per il settore.

“Questo calo si trasforma addirittura in un crollo per le imprese artigiane che, nell’arco degli stessi 50 mesi, hanno subito un taglio vicino al 20% allo stock di credito erogato dalle banche, passando da 55,6 a 44,8 miliardi”.

La Cna ha commentato senza eccessivo ottimismo anche le politiche espansive che dal 2014 la Banca centrale europea ha messo in campo per contrastare il fenomeno: “A Francoforte il presidente Mario Draghi ha fatto bene ad aprire il rubinetto, ma non è riuscito a dissetare le piccole imprese italiane, che anzi per paradosso hanno visto aumentare l’arsura”, afferma lo studio della Cna.
Ad aver beneficiato maggiormente del nuovo credito, infatti, sono state le imprese con oltre 20 dipendenti a discapito delle altre, il cui credito, dopo le mosse della Bce del settembre 2014, si è ridotto del -1,7%.

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