Istat: produzione industriale -0,8% dopo due mesi di crescita. Ma +1,8% su base annua

10 Novembre 2016, di Laura Naka Antonelli

L’Istat ha reso noto che l’indice destagionalizzato relativo alla  produzione industriale in Italia ha subìto nel mese di settembre un calo su base mensile pari a -0,8%, rimanendo comunque a un livello comunque superiore rispetto a quello rilevato a luglio.

L’Istat ha precisato inoltre che tale calo, che si manifesta dopo due mesi di rialzi significativi, non impedisce di assistere, nella media del  trimestre luglio-settembrea un forte aumento dei livelli di produzione (+1,2% rispetto al trimestre precedente).

Le flessioni più sostenute sono state sofferte nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-6,2%), dell’industria del legno, della carta e stampa (-2,8%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-1,9%).

Il dato è stato migliore delle attese, dal momento che gli analisti avevano previsto un calo decisamente più forte, pari a -1,3%.

Inoltre il trend di crescita del dato è confermato su base annua: corretta per gli effetti di calendario, la produzione è aumentata in termini tendenziali dell’1,8% (i giorni lavorativi sono stati 22 come a settembre 2015). Crescita in tutte la categorie: beni di consumo (+3,0%), l’energia (+2,4%), i beni strumentali (+1,6%) e i beni intermedi (+1,2%).

Nella media dei primi nove mesi dell’anno la produzione è cresciuta dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.