Istat, industria: a luglio cresce il fatturato ma è crollo per gli ordinativi
ROMA (WSI) – Cresce del 2,1% nel mese di luglio rispetto a quello precedente il fatturato nell’industria italiana. A renderlo noto l’Istat secondo cui gli ordinativi nello stesso mese però segnano un calo del 10,8% e questo per il risultato eccezionale registrato a giugno con il +14,3% rispetto al mese di maggio.
Un risultato influenzato soprattutto dal settore della cantieristica. A produrre un aumento del fatturato è il mercato interno che segna un +3,2% mentre quello estero è rimasto stabile. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 23 di luglio 2015), il fatturato totale però risulta in calo in termini tendenziali dello 0,7%, con un lieve aumento sul mercato interno (+0,2%) e una flessione su quello estero (-2,2%).
Per quanto riguarda gli ordinativi, nel confronto con il mese di luglio 2015, l’indice grezzo segna un calo dell’11,8%. L’incremento più rilevante si registra nei prodotti elettronici (+20,0%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-35,6%) e in particolare nel settore della cantieristica.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo