10:55 venerdì 26 Novembre 2021

Irpef: da 5 a 4 scaglioni, vero risparmio è per i redditi medio alti. Ecco quanto guadagneranno

Accordo politico sul taglio Irpef. Ad annunciarlo il  viceministro al Mise Gilberto Pichetto Fratin (Fi), secondo cui i partiti si sono accordati per una riduzione dell’imposta sui redditi le cui aliquote scendono da cinque a quattro: 23% fino a 15mila euro, 25% fino a 28mila, 35% fino a 50mila e 43% sopra, mentre per l’Irap, l’idea è l’abolizione per circa 900mila autonomi, ditte individuali e start up. “Questo è l’accordo politico – ha ribadito Pichetto – ora Franco ne deve parlare con Draghi, noi con i nostri partiti e poi rivederci“.

Taglio Irpef: chi ci guadagna e di quanto

Secondo i calcoli de La Stampa, sarà la fascia di reddito compresa tra i 40 e i 60 mila euro a guadagnare di più dal ridisegno dell’Irpef, sfiorando quota mille euro di minor imposizione fiscale per chi viaggia attorno a quota 50 mila. Traducendo le percentuali in soldi veri, il taglio vero delle imposte inizia a sentirsi a partire dai 40 mila euro: 620 euro in meno all’anno significano 51 euro in più nella busta paga di ogni mese. Ancora meglio alla fascia di chi guadagna 50 mila euro all’anno: quasi 80 euro al mese e oltre 900 netti in più sul conto corrente alla fine dell’anno.

Secondo Il Sole 24 Ore, la riduzione reale più consistente si incontra fra i redditi medi: fra 40 e 45mila euro di reddito lordo annuo il risparmio medio rispetto a quanto si paga con le regole attuali arriva al 6,4%, con una punta del 7,5% per i dipendenti e uno sconto del 3,9% per gli autonomi (4,2% per i pensionati).

Appena sotto, fra 35mila e 40mila euro di reddito, il risparmio è del 5,2% per i dipendenti e del 3,1% per gli autonomi, e si attesta al 3,5% nel caso dei pensionati. Sopra, fra 45mila e 50mila euro, il taglio vale il 5,5% dell’imposta netta per i lavoratori dipendenti, il 4,6% per i pensionati e il 4,3% per gli autonomi.

Per i contribuenti dell’attuale terzo scaglione la riduzione d’imposta può superare i 700 euro all’anno. L’impatto delle nuove detrazioni è però evidente anche nel caso dei redditi più alti: che nonostante l’aliquota legale in crescita risparmieranno in media il 3,1% nelle dichiarazioni fra 60mila e 65mila euro, il 2,2% fra 65mila e 75mila e lo 0,6% sopra.

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