Ipo Snap, titolo ancora in rally. E in California una scuola guadagna $24 milioni
Snap vola ancora, nel suo secondo giorno di contrattazioni a Wall Street, dopo il boom di ieri. A fronte del calo degli indici azionari Usa, Snap sta volando +16% superando quota $28, rispetto al prezzo dell’Ipo che era stato fissato a $17.
Oltre alla società proprietaria del servizio di messagistica Snap, brinda anche una scuola californiana. Si tratta della scuola Saint Francis di Mountain View, California, che ha guadagnato ben $24 milioni dall’Ipo di Snap, nel giorno dello sbarco in Borsa.
La scuola aveva deciso di investire $15.000 in Snap nel 2012, proprio quando la societĂ era stata appena fondata, consigliata dal genitore di uno degli studenti, un investitore attivo nel ramo del venture capital.
Il prezzo dell’Ipo è stato fissato a 17 dollari, al di sopra del range indicato tra 14 e 16 dollari: il titolo Snap ha aperto in area 25 dollari, quasi il 50% in piĂą (+46%), per poi chiudere la sessione in rialzo +44%.Â
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.