Intesa Sanpaolo, utili sopra le stime e sofferenze in calo nel trimestre
Intesa Sanpaolo ha messo a segno un primo trimestre 2017 con utili superiori alle attese a 901 milioni di euro, in crescita dell’11,78%, un risultato che sale a 1,1183 miliardi se si escludono gli oneri riferiti alle operazioni di sostegno al sistema bancario. L’utile atteso dagli analisti era sui 780 milioni di euro.
I crediti deteriorati rispetto al trimestre precedente sono scesi del 20% a 1,2 miliardi, negli ultimi 18 mesi gli npl lordi si sono ridotti di 7,5 miliardi. La copertura dei crediti deteriorati è del 48,7% con un tasso che passa al 60,4% per le sofferenze.
Il margine d’interesse è in crescita dello 0,6% annuo a 1,8 miliardi, mentre i proventi operativi crescono di pari entità su base trimestrale a 4,2 miliardi.
La solidità patrimoniale resta molto al di sopra delle soglie minime previste dalla Bce: il common equity ratio è al 12,9% (12,5% su base transitional).
Il titolo Intesa guadagna il 2,97% a 2,84 euro.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.