Intesa Sanpaolo: utile netto di 4,2 mld nel 1H23
Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo semestre con un utile netto di € 4,2 miliardi, trainato dagli interessi netti, prevedendo un risultato di oltre € 7 miliardi per l’intero anno., con interessi netti superiori a 13,5 miliardi.
I conti confermano la capacità di generare una redditività sostenibile anche in contesti complessi, grazie a un modello di business ben diversificato e resiliente.
L’attuazione del piano di impresa 2022-2025 procede a pieno ritmo, con prospettive di utile netto per il 2024 e 2025 superiori a quelle previste per il 2023.
Al 30 giugno 2023, Intesa Sanpaolo vanta un’elevata patrimonializzazione, largamente superiore ai requisiti normativi, e un’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi pari all’ 1,2% al netto delle rettifiche e al 2,3% al lordo.
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.