Intesa SanPaolo: target giù a 3,7 euro
TORINO (WSI) – Scende il target di Intesa SanPaolo a 3,7 euro dal precedente 4,05 euro. L’istituto è finito sotto i riflettori di Credit Suisse il giorno dopo della presentazione dei conti e la società di consulenza finanziaria ha così deciso di abbassare il target.
Dopo aver registrato un forte miglioramento della redditività nei primi 9 mesi del 2015, anche superiori agli obiettivi posti nel Piano di Impresa 2014-2017 e nonostante la grave congiuntura economica, il gruppo ha confermato la solidità del suo stato patrimoniale.
Nei dettagli l’utile netto nei primi nove mesi è salito a 2.726 milioni di euro, largamente superiore all’ammontare dei dividendi annunciati per l’esercizio 2015. Il dato dei nove mesi più elevato dal 2008, rispetto ai 1.203 milioni dei primi nove mesi 2014. In flessione invece l’utile netto del terzo trimestre 2015 di Intesa SanPaolo che è sceso a 722 milioni rispetto ai 940 milioni del secondo trimestre questo in seguito ai riflessi negativi della volatilità dei mercati finanziari.
Breaking news
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.