Intesa Sanpaolo spinge sulla sostenibilità: aggiornate le regole su finanziamenti nei settori carbone e oil&gas
Intesa Sanpaolo aggiorna le regole per l’operatività creditizia del Gruppo nel settore del carbone introducendo regole dedicate per il settore oil (petrolio) e gas non convenzionale. Le regole si applicano a tutte le società del Gruppo e in tutti i Paesi in cui operano.
Intesa Sanpaolo, che risulta essere l’unica banca italiana inclusa nei Dow Jones Sustainability Indices e, nel 2021, nel “Global 100 Most Sustainable Corporations in the World Index” di Corporate Knights, si impegna ad azzerare (phase out) entro il 2025 la quota di servizi finanziari verso controparti appartenenti al settore dell’estrazione del carbone. Vengono inoltre rivisti e rafforzati limiti ed esclusioni previsti per il settore della generazione di energia elettrica da carbone, dando rilievo ai piani di transizione delle aziende operanti in tale settore.
Le “Regole per l’operatività creditizia nel settore oil&gas non convenzionale” introducono limiti ed esclusioni in relazione alle risorse «shale oil & gas», «tar sands» e «tight oil&gas», che sono ottenute con tecniche non convenzionali e la cui estrazione genera maggiori emissioni di gas serra rispetto alle risorse estratte con tecniche convenzionali, determinando maggiori impatti ambientali. La policy esclude anche l’esplorazione e
l’estrazione in aree geografiche caratterizzate da ecosistemi fragili, ad esempio l’Artico o l’Amazon Sacred Headwaters. Il Gruppo si impegna ad azzerare le esposizioni (phase out) collegate a risorse non convenzionali entro il 2030 come dettagliato nelle Regole.
Il Gruppo bancario guidato da Carlo Messina rimarca che sosterrà le aziende nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, anche attraverso finanziamenti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ad esempio nella forma di “green loan”, “sustainable loan”, “transition loan”, “acquisition/project transition financing”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.