Intelligenza artificiale: Garante privacy vieta in Italia il chatbot “Replika”
Stop dell’Italia all’intelligenza artificiale chatbot. IL Garante per la privacy ha vietato a Replika, società di chatbot con intelligenza artificiale (AI) di utilizzare i dati personali degli utenti italiani, citando i rischi per i minori e le persone emotivamente fragili.
Replika, una startup di San Francisco lanciata nel 2017, offre ai clienti avatar personalizzati che parlano e ascoltano. È leader tra gli anglofoni e il suo utilizzo è gratuito, anche se le entrate mensili sono di circa 2 milioni di dollari grazie alla vendita di funzioni bonus come le chat vocali. L'”amico virtuale” viene commercializzato come in grado di migliorare il benessere emotivo dell’utente.
Ma l’ente di controllo italiano ha affermato che, intervenendo sullo stato d’animo dell’utente, “può aumentare i rischi per gli individui ancora in fase di sviluppo o in uno stato di fragilità emotiva”. L’agenzia ha anche sottolineato l’assenza di un meccanismo di verifica dell’età, come filtri per i minori o un dispositivo di blocco se gli utenti non dichiarano esplicitamente la loro età. “Replika viola il Regolamento europeo sulla privacy e tratta i dati personali in modo illegale, poiché non può basarsi, nemmeno implicitamente, su un contratto che un minore non è in grado di firmare”, ha dichiarato il Garante.
Breaking news
Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.