Institutional Investor: Intesa e Carlo Messina fanno il pieno di riconoscimenti
Intesa Sanpaolo si è aggiudicata il titolo di il miglior istituto bancario europeo per le Investor Relations secondo la classifica 2020 stilata da Institutional Investor, pubblicazione che ogni
anno raccoglie i risultati di un ampio sondaggio condotto tra circa 1.200 intervistati tra analisti finanziari e investitori istituzionali, in rappresentanza di oltre 500 società.
In tale contesto, Intesa Sanpaolo è risultata l’unico istituto italiano presente nell’elenco delle “Most Honoured Companies” per la qualità delle relazioni con gli investitori.
Nell’ambito del settore bancario europeo, Carlo Messina – consigliere delegato e Ceo del Gruppo – è stato valutato come il miglior Ceo.
Stefano Del Punta è risultato il miglior Chief Financial Officer e Marco Delfrate è
il primo nella classifica dedicata agli Investor Relations Professional.
Intesa Sanpaolo, infine, si è classificata prima tra le banche europee anche per gli aspetti ESG.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.