Inflazione Usa sale ai massimi dal 2012 sopra livello “neutralità”, Fed in allerta
L’indice di inflazione Usa si è attestato a maggio al 2,8%, in rialzo rispetto al 2,5% del mese prima e oltre le attese degli analisti ferme a 2,7%. Si tratta dei livelli massimi dal 2012 per gli Stati Uniti e un valore superiore a quello di neutralità indicato da John Williams della Federal Reserve in area 2,5%. L’inflazione core (che esclude le componenti più volatili come cibo ed energia) è salita al 2,2% annuo dal 2,1% precedente.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.