Inflazione Usa: indice prezzi alla produzione +6,2%, meno delle attese. Focus sul dato core
Nel mese di dicembre la crescita dell’inflazione degli Stati Uniti misurata dall’indice dei prezzi alla produzione ha rallentato il passo.
Il ritmo di crescita è stato pari al 6,2% su base annua, meno del +6,8% atteso dagli economisti.
La crescita del PPI precedente, relativa al mese di ottobre, è stata rivista al ribasso a +7,3% dall’aumento del 7,4% precedentemente comunicato.
Su base mensile, l’inflazione PPI è scesa dello 0,5%, molto oltre la flessione dello 0,1% prevista, rispetto al +0,2% del mese precedente.
Escluse le componenti dei prezzi energetici e dei beni alimentari, l’inflazione misurata dall’indice dei prezzi alla produzione è salita al ritmo del 5,5% su base annua, rispetto al +5,7% atteso. Su base mensile, il trend è stato di una crescita dello 0,1%, come da attese, rispetto al +0,2% di novembre.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.