Inflazione Ue: attuale impennata prezzi dovrebbe attenuarsi nel 2022, in linea con prezzi energia
“Ci aspettiamo che l’attuale impennata dei prezzi si attenui con l’arrivo del prossimo anno, in linea ai prezzi dell’energia. Sul fronte monetario, ci attendiamo che la Bce continui a procedere con cautela nella considerazione di muoversi verso un inasprimento della sua politica. Nel mentre, i rischi per la crescita economica sono in aumento, anche se un euro più debole rimane un gradito sostegno alla competitività economica e aziendale del continente”. Questo il commento di Ben Laidler, global markets strategist di eToro, in scia alla pubblicazione dei dati sull’inflazione europea. “L’inflazione è aumentata più del previsto a novembre, raggiungendo un massimo di trent’anni al 4,9%. L’aumento dei prezzi è ora ben oltre il doppio dell’obiettivo di inflazione del 2% della Banca Centrale Europea (Bce) e metterà ulteriore pressione sulla sua posizione dovish”, aggiunge l’esperto.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.