Inflazione, tassi e Fed: rendimenti Treasuries in calo. Ecco cosa ha detto Loretta Mester
Tassi sui Treasuries Usa poco mossi, in attesa dei discorsi che, nelle prossime ore, saranno proferiti da altri esponenti della Fed. I tassi dei Treasuries a 10 anni scendono sotto la soglia del 3,8%, al 3,791%. I tassi dei Treasuries a due anni scendono al 4,514%.
Ieri la presidente della Fed di Cleveland Loretta Mester, intervenuta nella trasmissione della CNBC “Closing Bell”, ha detto che il ritmo dei rialzi dei tassi potrebbe essere rallentato, aggiungendo però anche che i numeri relativi all’inflazione Usa non sono convincenti, al punto da indurre la banca centrale americana a fermare del tutto le strette monetarie.
“Ci sono state alcune notizie positive dal fronte dell’inflazione, ma ne abbiamo bisogno di altre, più sostenibili, per essere certi di star tornando alla stabilità dei prezzi il prima possibile”, ha detto Mester.
Attesa per le minute della Fed, relative all’ultimo meeting del Fomc – il braccio di politica monetaria – , quando i tassi sui fed funds Usa sono stati alzati di 75 punti base per la quarta volta consecutiva, al nuovo range tra il 3,75% e il 4%, valore record dal 2008.
Breaking news
Le borse asiatiche chiudono in rialzo grazie all’allentamento delle tensioni in Medio Oriente e al forte debutto del produttore di chip Cxmt. Shanghai vede un incremento dell’1,15% trainato dai titoli tecnologici. Il calo dei prezzi del petrolio e le aspettative di stimoli economici dalla Cina hanno ulteriormente supportato il sentiment positivo.
La Borsa di Tokyo chiude in positivo con l’indice Nikkei in aumento dello 0,66% a 65.038,00 punti. Il mercato giapponese beneficia delle notizie di un possibile dialogo tra Stati Uniti e Iran, che riducono i timori di un conflitto. I settori delle compagnie aeree e automobilistico guidano il rialzo.
Saipem si aggiudica due nuove commesse per un valore complessivo di circa 800 milioni di euro. I contratti riguardano nel dettaglio un progetto offshore in Costa d’Avorio e un intervento onshore sul territorio italiano
Nvidia è in trattative per garantire un finanziamento a OpenAI per affittare un centro dati da 500 miliardi di dollari in Ohio, supervisionato da SoftBank. L’accordo sottolinea il ruolo di Nvidia nell’espansione dell’infrastruttura AI. Tuttavia, vi è preoccupazione tra gli investitori per i finanziamenti circolari nel settore.