Inflazione salita al 2,9%: Codacons, stangata da 891 euro annui a famiglia
Una stangata, considerata la totalità dei consumi di una famiglia, pari a +891 euro annui. Lo afferma il Codacons, commentando i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat.
“Siamo in presenza di una vera e propria emergenza prezzi, con l’inflazione che ad ottobre si impenna al +2,9% realizzando una pesante stangata pari a +891 euro su base annua per la famiglia “tipo” – denuncia il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi – Si tratta dei valori più alti registrati negli ultimi 9 anni”.
A trainare i prezzi, ancora una volta, il caro-energia, con le bollette di luce e gas che hanno subito enormi rincari ad ottobre, e la corsa senza sosta dei listini dei carburanti, che oggi costano alla pompa oltre il 21% in più rispetto ad inizio anno. Solo per la voce trasporti, che ad ottobre secondo l’Istat cresce del +8,7% sul 2020, una famiglia con due figli si ritrova oggi a spendere 470 euro in più su base annua.
“Si tratta di una emergenza contro la quale il Governo deve intervenire con urgenza iniziando col tagliare Iva e accise su benzina e gasolio, allo scopo di contenere l’abnorme crescita dei prezzi al dettaglio”, conclude il presidente Codacons.
Breaking news
Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.