Inflazione Italia: impensierisce la crescita della componente di fondo (analisti)
Non molla la presa l’inflazione in Italia, che a novembre si conferma sui massimi a +11,8% annuo. 2022. Lettura in controtendenza rispetto a quelle europee, le quali hanno invece riportato prevalentemente un calo del dato, ponendo l’Italia in una situazione ancora di preoccupazione.
“Impensierisce soprattutto la crescita della componente di fondo, la quale registra aumenti ininterrotti da inizio anno, attestandosi al 5,7%. Il calo dei prezzi del greggio ha favorito, invece, una diminuzione delle pressioni sulla componente dei beni energetici non regolamentati, con la benzina che registra la flessione più marcata da -2,2% a -3,2%”, sottolinea Gabriel Debach, market analyst di eToro. “L’evoluzione della prossima decisione dell’Opec+ e degli effetti delle sanzioni G7/UE sulle vendite di petrolio russo potrebbero tuttavia innescare nuove apprensioni. Lascia tuttavia ben sperare la correzione di ieri sui prezzi alla produzione, che riduce le pressioni a monte”, conclude Debach.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.