Germania, inflazione preliminare in rialzo superiore alle attese ad aprile
L’indice dei prezzi al consumo della Germania è cresciuto dell’1% su base mensile ad aprile, secondo le stime preliminari dell’ufficio Destatis. Il dato supera di molto le attese, attestate allo 0,5% e costituisce una netta accelerazione rispetto allo 0,4% del mese di marzo. La variazione su base annua si è attestata, ad aprile, al 2% a fronte di una stima all’1,5% acquisendo velocità rispetto al dato di marzo (1,3%).
L’indice dei prezzi al consumo armonizzato è stato del 2,1% contro una previsione all’1,7%.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.