India vieta Bitcoin e altri servizi, potrebbe emettere criptovaluta nazionale

5 Aprile 2018, di Daniele Chicca

L’India ha messo al bando i wallet di Bitcoin e ha vietato altri servizi legati al mondo delle criptovalute, ma la decisione della banca centrale potrebbe essere una misura che farà da anticamera al lancio di una propria moneta virtuale nazionale. La Reserve Bank of India ha ordinato un giro di vite contro una serie di crypto tra cui il Bitcoin perché sfuggono al sistema di regolamentazione indiano.

“È stato deciso che, con effetto immediato, le entità sottoposto alle regolamentazione della banca centrale non dovranno fare affari con o fornire servizi a individui o aziende che operano nel settore delle criptovalute”, si legge in un comunicato della Reserve Bank of India, in cui si aggiunge che le entità registrate che hanno già offerto servizi simili dovranno slegare i loro rapporti con le autorità entro una data limite specifica”. A questo proposito è stata emessa una circolare a parte che parla di tre mesi di tempo.

A quel punto verrà dunque sancita ufficialmente in India la fine delle attività per le piattaforme di scambio di monete digitali e anche per chi detiene Bitcoin o altre criptovalute. Nonostante la notizia negativa, le criptovalute tra cui il Bitcoin, quella a maggiore capitalizzazione, sono poco variate sui mercati nelle ultime 24 ore. Le quotazioni vengono tuttavia dal peggior trimestre di sempre.