Immobiliare vulnerabile per le banche della zona euro anche a causa dello smart working

17 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Tallone d’Achille per le banche della zona euro il mercato immobiliare. Così la Banca centrale europea che ha emesso un campanello d’allarme. In particolare l’esposizione al settore immobiliare commerciale e residenziale è considerata una vulnerabilità chiave nella valutazione di rischio degli istituti per il biennio 2022-2024. A sostenerlo è la Vigilanza della Bce, guidata da Andrea Enria.

A seguito di un decennio di bassissimi tassi di interesse e blande regole di vigilanza oggi il mercato immobiliare  è un fattore chiave particolarmente vulnerabile per le banche della zona euro, dato che l’aumento del lavoro a distanza dopo la pandemia intacca la domanda di uffici e le famiglie si indebitano di più per acquistare case costose.

In particolare l’aumento dello smart working e dello shopping online, come conseguenza della pandemia, possono dare vita a un cambiamento strutturale nel mercato degli uffici e dei negozi al dettaglio con ratei d’affitto che potrebbero crollare nel medio termine. Questa situazione potrebbe indebolire la posizione finanziaria dei mutuatari, si legge, e comporterebbe maggiori perdite su crediti per le banche che hanno una elevata percentuale di prestiti ‘bullet’, prestiti non garantiti o prestiti pro-soluto.

A ciò si aggiunge anche il rischio legato alla transizione climatica. Nella Ue gli edifici rappresentano circa il 40% del consumo energetico e il 36% delle emissioni di gas serra, inoltre circa il 35% degli edifici ha più di 50 anni.

Nell’ultimo warning, la vigilanza Bce ha avvisato che gli immobili commerciali e residenziali sono diventati motivo di preoccupazione e ha deciso di monitorare più attentamente l’esposizione delle banche agli immobili. “La Vigilanza bancaria Bce ha identificato le esposizioni delle banche verso i settori immobiliari di tipo commerciale e residenziale come elemento chiave di vulnerabilità”, si legge nella newsletter dell’istituto centrale di Francoforte che ha così annunciato un “esame mirato” su un campione di banche con esposizione al settore immobiliare di tipo commerciale e residenziale.

Le esposizioni delle banche al settore immobiliare commerciale rappresentano circa l’8% dei prestiti delle banche vigilate e oltre il 20% di quelli corporate, ricorda la Bce. In Italia l’esposizione bancaria all’immobiliare commerciale è pari a 189 miliardi, in Francia a 261 miliardi e in Germania sale a 278 miliardi (dati al quarto trimestre 2020).