Immobiliare: prezzi case in aumento nell’eurozona, debole l’Italia
Prosegue la ripresa del mattone nell’Unione europea. Nel IV trimestre del 2016 i prezzi di mercato delle abitazioni hanno registrato un aumento del 4,1% rispetto al corrispondente periodo del 2015. Nell’Eurozona la crescita è stata del 4,7%. Sono i dati diffusi oggi da Eurostat, che mostrano tuttavia ancora una stanchezza da parte del mercato italiano.
Nel Belpaese i prezzi delle case registrano un marginale aumento dello 0,1% su base annuale, primo numero positivo dopo tre trimestri sottozero ma su base trimestrale la variazione resta nulla. Anche la Francia mostra segnali di stanchezza (- 0,3%) anche su base annuale i prezzi sono comunque saliti dell’1,9%.
Molto vivace il mercato tedesco dove i prezzi aumentano del 6,7% su base annuale e dell’1,7% rispetto III trimestre. Segnali positivi anche in Portogallo aumenti dei prezzi del 7,6% su base annuale e dell’1,2% su base trimestrale. In Spagna si viaggia a +4,4% annuale e +0,3% trimestrale. In Irlanda rispettivamente a +7,6% e +2,5%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.