Immobili, prezzo abitazioni in crescita dell’1,6% nelle grandi città
Dal mercato immobiliare arrivano timidi segnali di ripresa secondo quanto rilevato dalle agenzie Tecnocasa e Tecnorete. Lo scorso anno le compravendite a livello nazionale sono aumentate del 6,5% rispetto all’anno precedente (dati Agenzia delle Entrate). Nello stesso periodo anche le grandi città hanno registrato un incremento, non solo delle transazioni (5,8%) ma anche dei prezzi che, sulla base dei dati forniti dalle agenzie del gruppo Tecnocasa sono aumentati dell’1,6%.
Le realtà più dinamiche in termini di scambi sono state Bari (+10,5%) e Bologna (+10,5%). Bene anche Palermo (+7,7%). Bologna è la città che registra anche l’aumento dei prezzi più importante, chiudendo il 2018 con +11,1%. La capitale segna un +3%, confermando di non avere ancora intrapreso la strada della crescita in modo convinto, così come testimoniano anche i prezzi in ribasso dell’1,9% in tutto il 2018. Crescita delle compravendite contenuta anche a Milano (3,4%), giustificata da una ripresa che era iniziata prima che in tutte le altre grandi città.
Breaking news
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.
ERock, azienda statunitense nel settore energetico, debutta oggi al New York Stock Exchange con il simbolo ‘EROC’, raccogliendo 600 milioni di dollari tramite un’IPO di 27.906.977 azioni Classe A a 21,50 dollari per azione. Concessa agli underwriters un’opzione per l’acquisto di ulteriori 4.186.046 azioni.