Illa: Negma sottoscrive prestito convertibile cum warrant da 21 mln
Illa, azienda leader nella produzione e commercializzazione di pentolame in alluminio con rivestimento antiaderente, ha sottoscritto un accordo di investimento con l’investitore istituzionale Negma, che sottoscriverà obbligazioni convertibili cum warrant in 40 tranches per un controvalore complessivo di 21 milioni.
“Grazie a queste risorse finanziarie Illa potrà effettuare un importante piano di investimenti che permetteranno all’azienda di diventare efficiente e competitiva”, afferma Pierpaolo Marziali, Ad di Illa. “Le risorse finanziarie potranno altresì essere utilizzate per sviluppare tutta una serie di nuovi prodotti attenti alla sostenibilità ambientale nonché alle richieste dei consumatori finali. Da ultimo, la nuova finanza potrebbe essere utilizzata per operazioni di crescita extra-organica che il settore sembra prospettare.”
Il 23 gennaio l’Assemblea di Illa si riunirà in sede straordinaria per approvare il prestito e un raggruppamento azionario nel rapporto di 1 nuova azione ogni 100 in circolazione.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.