Il vicepresidente della Fed Richard Clarida allontana l’ipotesi del taglio ai tassi
Per il vicepresidente della Federal Reserve, Richard Clarida, l’aspettativa dei mercati non è elevata in merito a un futuro taglio dei tassi d’interesse. E’ quanto affermato nel corso di un’intervista rilasciata alla Cnbc poco prima dell’apertura di Wall Street che è stata leggermente negativa. I contratti future indicano una riduzione dei tassi a giugno o a luglio e non oltre settembre, secondo vari indicatori.
“Il market pricing per un taglio dei tassi è un po’ ingannevole” ha detto Clarida, “non credo che gli investitori stiano scontando i prezzi di quel taglio ai tassi, anche se i prezzi di mercato potrebbero suggerirlo”.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.