Il rallentamento dell’economia cinese aumenta il rischio di default commerciale in Asia Pacifico
Prosegue l’attenzione verso il rallentamento della performance economica della Cina, che comporta un’ulteriore revisione al ribasso delle sue previsioni di crescita dal 6,9% di quest’anno al 6,7% del 2016. L’indagine condotta da Atradius evidenzia un incremento dei ritardi di pagamento sulle fatture commerciali in Cina. Questo potrebbe avere un effetto a catena sulla liquidità delle aziende in alcuni Paesi dell’Asia Pacifico, e far peggiorare le prospettive del rischio di credito commerciale della regione.
Come evidenziato dal “Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento in Asia Pacifico” appena pubblicato, il 62% delle aziende intervistate in Cina (contro il 46,3% di quelle nell’intera regione Asia Pacifico) ha riferito che, nel corso dell’ultimo anno, i tempi di pagamento delle fatture commerciali sul mercato domestico si sono molto spesso allungati a causa di problemi di liquidità dei clienti. In particolare, circa il 27% degli intervistati in Cina (contro il 21% nell’intera regione) ha riferito che i ritardi di pagamento sono riconducibili a situazioni di insolvenza formale dell’acquirente.
Rispetto a un anno fa, secondo quanto affermano le aziende intervistate in Cina, il valore delle fatture commerciali sul mercato interno con più di 90 giorni di arretrato è quasi raddoppiato, passando dal 4,2% dello scorso anno al 7,5% di quest’anno. Più a lungo i crediti restano in sospeso, maggiore è la probabilità che si trasformino in crediti inesigibili e fatture stornate, con un impatto negativo sui flussi di cassa e sulla redditività delle imprese. Il rallentamento gestito dell’economia cinese si prevede abbia un impatto significativo sul contesto delle insolvenze in Asia Pacifico, innescando un peggioramento dei livelli di rischio di credito commerciale in diversi Paesi della regione. Secondo l’indagine Atradius, i segnali che preannunciano questi effetti a catena sono già visibili. In Australia e Indonesia, ad esempio, Paesi le cui economie sono fortemente dipendenti dalle esportazioni di materie prime verso la Cina, il valore totale delle fatture commerciali emesse sui mercati esteri, ed insolute per periodi protratti oltre tre mesi dalla scadenza originaria, è aumentato significativamente a rispetto allo scorso anno (parliamo per l’ Australia di un aumento del 6,4% rispetto allo scorso anno, e del 4,8% in Indonesia).Il Barometro Atradius per l’Asia Pacifico evidenzia, altresì che circa il 90% degli intervistati ha sperimentato ritardi sul pagamento delle fatture commerciali emesse sul mercato interno ed all’export nel corso dell’ultimo anno (il tasso di risposta in America è del 95% e in Europa del 92,8%). Le aziende intervistate in India e Indonesia (circa il 96%) hanno sperimentato ritardo nei pagamenti delle fatture più spesso da parte dei clienti domestici, mentre gli intervistati in Australia (95,6%) ricevono pagamenti in ritardo più spesso da parte clienti all’estero.
Secondo le aziende intervistate in Asia Pacifico, il 2% del valore dei crediti commerciali è stato stornato come inesigibile. Le aziende intervistate a Hong Kong sono state le più colpite dai crediti inesigibili. Per il 54,4% degli intervistati in Asia Pacifico, i crediti sono stati più spesso stornati a causa del fallimento o dell’uscita dal mercato del cliente. Questo è stato in particolare il caso dell’Indonesia (67,1% degli intervistati). Ciò riflette il difficile clima economico in cui molte imprese della regione operano. Il fallimento dei tentativi di riscossione è stato segnalato con maggior frequenza dagli intervistati in Australia (quasi il 51%).
Eric den Boogert, Direttore di Atradius Asia ha commentato: “L’andamento dell’economia cinese ha un impatto significativo su tutta la regione Asia-Pacifico, oltre che sull’economia globale. Di riflesso, il volume degli scambi B2B nella regione si è indebolito, soprattutto per quanto riguarda le economie emergenti, e abbiamo rilevato una ripresa delle insolvenze e un innalzamento del rischio di credito commerciale in alcune economie dell’area Asia-Pacifico”.
“I percorsi di crescita delle imprese sui mercati internazionali – aggiunge Massimo Mancini – Country Manager di Atradius per l’Italia – rappresentano gli elementi più significativi delle strategie commerciali delle aziende. Il rallentamento dell’economia cinese è in grado di rendere vulnerabili l’economia mondiale e di molti Paesi, comportando rischi potenziali di natura commerciale. E’ importante, quindi, che anche le aziende italiane proteggano l’intera catena del valore dei rapporti commerciali, soprattutto all’export”.
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