Il Portogallo vende parte del debito alla Cina
Il Portogallo sta cercando di costruire legami economici e culturali con la Cina. E’ il primo Paese della zona euro a prendere in prestito dalla Cina 9,5 bilioni sul mercato obbligazionario cinese. Da parte sua la Cina vorrebbe internazionalizzare la sua moneta renminbi o lo yuan e aprire fonti di finanziamento per il suo programma commerciale “One belt, one road” che si dovrebbe estendere fino all’Europa.
Il Portogallo venderebbe le sue obbligazioni “Panda”, debito venduto dagli investitori stranieri alla Cina, e potrebbe così sfruttare la domanda crescente del suo debito e sperare in un  miglioramento del suo rating, considerata anche la ripresa della sua economia.
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Ieri la societĂ ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicitĂ ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.