Il lusso di LVMH brilla nel 2019, conti record e dividendo più generoso
Un anno da incorniciare il 2019 per LVMH. Il colosso francese del lusso ha registrato un nuovo anno record con ricavi sopra i 50 miliardi di euro a 53,7 miliardi (+15%), mentre l’utile netto ha registrato un progresso del 13% a 7,17 miliardi.
“In un contesto geopolitico incerto”, il gruppo di Bernard Arnault dice di “affrontare il 2020 con prudente fiducia e si fissa nuovamente come obiettivo di rafforzare il suo vantaggio sul mercato mondiale del lusso”. Il gruppo proporrà un dividendo di 6,8 euro per azione, in aumento del 13%.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.