Ifo tedesco delude ancora a dicembre, sesto mese consecutivo di cali
L’economia tedesca chiude il 2021 con un altro dato deludente. Si tratta dell’indice Ifo sulla fiducia delle aziende, uno dei principali indici anticipatori tedeschi, che è sceso per il sesto mese consecutivo a dicembre. Il dato si è attestato a 94,7 rispetto ai 96,5 punti di novembre. L’ultima volta che l’indice Ifo è sceso per sei mesi consecutivi è stato nel 2018.
“Sia la valutazione attuale che la componente delle aspettative si sono indebolite”, sottolineano gli economisti di ING, secondo i quali l’economia potrebbe però tornare a registrare importanti performance nel 2022. “Non appena le problematiche legate alla catena di approvvigionamento globale diminuiranno e la quarta ondata della pandemia sarà alle spalle, la produzione industriale riprenderà con forza, i consumi privati inizieranno a riprendersi e gli investimenti saliranno, l’economia tedesca potrà tornare ad essere protagonista in Europa”, affermano ancora da ING.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.