ICA 2021, la serata dei certificati celebra i vincitori del 2021 e fissa gli obiettivi del 2022
Fiducia, competenza e responsabilità. Sono queste le tre parole chiave che hanno guidato la serata di premiazione degli Italian Certificate Awards 2021 andata in scena ieri al Four Seasons Hotel di Milano. Un appuntamento sponsorizzato anche da Borsa Italiana, in cui sono stati assegnati ben 13 premi, facendo il punto della situazione sugli obiettivi raggiunti dal segmento nel 2021 e su quelli che sono gli obiettivi per il 2022.
I vincitori della serata
La manifestazione organizzata da Triboo e Certificati e Derivati ha offerto riconoscimenti a realtà del settore affermate come BNP Paribas, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Société Générale, Banca Generali, Goldman Sachs, WeBank e Leonteq. Tutti gruppi che grazie al loro know how sono riusciti a offrire al mercato finanziario dei certificati meritevoli e apprezzati tanto dagli esperti della giuria specializzata di ICA (composta da 6 esperti del settore) quanto dal pubblico dei lettori del Certificate Journal.
Un appuntamento attesissimo
L’appuntamento si è confermato ancora una volta come il più importante dell’anno per l’industria dei certificati ed è stato fondamentale l’apporto dei lettori del Certificate Journal e di tutti gli investitori e appassionati, chiamati ad esprimere la propria preferenza e contribuire all’assegnazione dei premi finali. Assegnazione suggellata poi dall’autorevole parere degli esperti presenti in giuria
L’exploit di BNP e Leonteq
Emittente dell’anno è stato giudicato BNP PARIBAS, al primo posto anche per la capacità di innovazione con un Fixed Cash Collect One Star e nella categoria del miglior certificato a partecipazione con un Jump, certificato a gradini. Il Certificato dell’Anno se lo è aggiudicato Leonteq, con un Phoenix Memory Reload su basket di azioni, struttura che protegge il capitale alla scadenza anche se un sottostante finisce al di sotto della barriera, davanti a un Double Maxi Cash Collect di BNP Paribas e a un Tracker su The Era of Robotics di Vontobel.
I premi a Unicredit, Intesa e gli altri
A Unicredit i due Premi Speciali, per la comunicazione e per il contributo alla crescita del mercato, oltre al primo premio per la categoria a capitale protetto condizionato con un Airbag Cash Collect su basket di azioni e al secondo posto come Emittente dell’Anno, dopo l’affermazione del 2020. Intesa Sanpaolo si conferma leader del segmento a capitale protetto e nella categoria delle reti bancarie, cosi come Société Générale conquista il primo premio nella categoria a leva, confermando la leadership in termini di market share sul segmento Sedex a leva. Tra le Reti Private, Banca Generali conquista il primo posto per il terzo anno consecutivo mentre tra i Broker, primo posto per WeBank. Affermazione per Goldman Sachs nella categoria yield Enhancement con un Protect Outperfomance.
La voglia di ripartire forti
Di sicuro, dalla voce di tutti i protagonisti è emersa la grande voglia della finanza di tirarsi fuori con tutto il Paese dal momento difficile causato dalla pandemia. Il 2021, tra tante difficoltà, ha visto i certificati ottenere risultati davvero importanti a livello di consenso tra gli investitori. Nel nuovo anno la prima sfida sarà offrire al mercato e ai consulenti prodotti sempre più interessanti, utili a proseguire sulla strada tracciata sinora.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.