Guerra dazi con il Messico rischia di far saltare 400 mila posti di lavoro negli Usa
La guerra commerciale contro il Messico intrapresa dall’amministrazione Trump potrebbe avere conseguenze economiche pesanti per i lavoratori americani. Secondo un’analisi condotta da Perryman Group, società di consulenza economica americana, se venissero applicare le tariffe USA del 5% su tutti i beni provenienti dal Messico, annunciate dal presidente Usa Donald Trump, potrebbero infatti andare in fumo oltre di 400.000 posti di lavoro negli Stati Uniti, di cui solo 117 mila in Texas.
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Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.