Guerra commerciale, Wall Street in forte calo: aumenta avversione al rischio
L’avversione al rischio aumenta con il passare dei minuti nei mercati azionari e anche Wall Street non dovrebbe rappresentare un’eccezione in questo senso. L’andamento dei future sui principali indici della Borsa americana fa presagire una seduta molto difficile per l’azionario oltreoceano. I contratti sul Dow Jones perdono ben 330 punti (-1,3%) con i trader che reagiscono male all’ennesima escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina.
Craig Erlam della società di trading OANDA sostiene che l’appetito per i titoli rischiosi sta scemando. “Con la Cina che non mostra alcuna volontà di essere sottomessa – e infatti il ministero del Commercio ha promesso di rispondere a qualsiasi nuovo dazio imposto dagli Usa mentre il ministero degli Esteri ha confermato che anche se Pechino non vuole una guerra commerciale, non ha paura di affrontarla – è difficile dire quando tutto questo può terminare e dove porterà ”.
Inoltre è difficile calcolare anche quali saranno i danni, in particolare considrando che anche l’Unione Europea (e l’India) stanno per annunciare ritorsioni bilaterali. L’escalation degli ultimi giorni ha scosso gli investitori e sembra aver la capacità di mettere fine alla corsa dei listini Usa iniziata a maggio. Le Borse in Cina hanno per ora fatto ancora peggio di Wall Street, ma le aziende Usa che fanno affari nella potenza asiatica non sono chiaramente immuni alla guerra commerciale e potrebbero essere presto messe sotto pressione se le due parti non trovano presto un accordo per una soluzione “pacifica”.
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