GUARDATE QUANTO MEGLIO HA FATTO QUESTO INDICE USA RISPETTO A S&P
Il rally del dollaro ha messo il freno a mano alle performance delle società a maggiore capitalizzazione di Wall Street, ma non alle small cap. Da inizio anno, l’andamento delle large cap misurato dallo S&P 500 ha segnato un aumento solo dell’1,6%. Un trend che è nettamente inferiore rispetto a quello del Russell 2000, ovvero l’indice che calcola l’andamento delle società più piccole, che ha finora segnato una crescita dell’8,3%. A metà strada tra i due indici spicca invece il Nasdaq cresciuto del 5,3%. Nel grafico sotto, la performance dei tre indici messi a confronto negli ultimi tre anni. (mt)
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.