Greenflation, il quadro globale sul rialzo dei prezzi dell’energia

4 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

L’inflazione si tinge di verde. La riduzione del carbone e l’aumento del gas per soddisfare le esigenze energetiche globali hanno spinto in alto i prezzi dell’energia. Un trend che ha spinto alcuni governi, tra cui quello italiano, a intervenire con finanziamenti pubblici per evitare che i rincari legati alla sostenibilità impattassero direttamente sui cittadini. Un report di Credit Suisse ha dettagliato chiaramente quella che è la situazione creatasi a livello internazionale sulla cosiddetta greenflation.

Le richieste della Cina

La crescente domanda di elettricità in Cina è stata soddisfatta in misura crescente dalla generazione di energia a gas nel 2021, in quanto la flessione delle forniture di carbone ha ridotto la quota cinese di produzione di energia a carbone e i bassi livelli idroelettrici hanno pesato sulla produzione di energia idroelettrica della Cina. Di conseguenza la forte domanda di gas dalla Cina di recente ha guidato la domanda e i prezzi del GNL (gas naturale liquefatto) in Asia.

Prezzi del gas alle stelle

Dato che aumentano i carichi di GNL dirottati in Asia, le forniture di gas europeo hanno risentito di due effetti sul fronte dell’offerta: minori importazioni di GNL e minori forniture di gasdotti dalla Russia. Il gasdotto politicamente molto controverso Nord Stream 2 dalla Russia alla Germania è stato finalmente ultimato ma è ancora in attesa di certificazione prima di poter fornire gas all’Europa. Il calo delle scorte di gas europee ha innescato il recente rally del prezzo del gas in Europa prima dell’inizio della stagione invernale. Da inizio anno (YTD), il prezzo di riferimento europeo (indice olandese TTF [Title Transfer Facility]) è aumentato di cinque volte e il prezzo britannico è quadruplicato nel 2021.

L’impennata dei costi in Europa

Una combinazione tra forte rincaro del gas e minore velocità del vento ha cambiato in maniera importante il mix di combustibili nella generazione di energia UE nel 2021. Mentre la domanda di energia tedesca e UE ha registrato un forte recupero dalle recessioni del COVID-19 dello scorso anno, rispettivamente del 5,1% e 5,7% YoY, la bassa velocità dei venti in tutta Europa ha ridotto la generazione di elettricità dal vento del 20% in Germania e del 6% a livello di Unione Europea. Con velocità del vento inferiori nel 2021, la domanda incrementale di energia ha dovuto essere soddisfatta dalla generazione di energia termica da carbone e gas naturale.

Le perdite del gas

La generazione di energia a gas è diventata un’attività in perdita sulla scia dell’impennata dei prezzi del gas e il passaggio da carbone a gas si è fermato. Di conseguenza la generazione di energia a carbone ha fatto un balzo del 41% in Germania e del 24% a livello di UE, mentre la produzione di energia a gas è rimasta invariata in Germania (+3%) ed è scesa leggermente (-1%) in Europa. Con la più costosa generazione di energia a gas che fissa il prezzo marginale dell’energia in Europa, i prezzi dell’elettricità hanno evidenziato un forte rialzo in tutta Europa. Da inizio anno i prezzi forward a un anno dell’energia elettrica si sono quadruplicati nel Regno Unito e sono più che raddoppiati in Germania, Francia e Svizzera.