Green bond, crescita continua: le emissioni globali nel 2022 supereranno gli 1,5 trilioni di dollari
Secondo alcune stime dovrebbero superare gli 1,5 trilioni di dollari nel 2022 le emissioni di bond sostenibili a livello globale. Una crescita corposa e continua, con il dato importante emerso dal report di S&P Global Ratings.

Tale aumento sarà in parte spinta dal boom dei mercati di bond green e sustainability–linked, man mano che gli emittenti dei settori pubblici e privati affrontano i propri impegni sul clima. S&P si attende inoltre una crescita sostenuta delle altre categorie di prodotti, tra cui social bond e sustainability bond, che continueranno a differenziarsi e tradursi in nuovi progetti a sostegno dell’agenda degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) 2030 delle Nazioni Unite.

Con l’aumentare della diversificazione e dell’innovatività nelle strutture dei bond sostenibili, sarà fondamentale garantire una maggiore integrità e credibilità in tutto il mercato. Gli sforzi per stabilire e incoraggiare ulteriormente l’adozione di standard chiari, regolamenti e requisiti di divulgazione saranno fondamentali.
Insomma, una crescita corposa e importante, con l’aumento anche dei supporti normativi per il segmento delle obbligazioni verdi. Un asset da tenere quindi in considerazione assolutamente nell’ottica di ottimizzare il proprio portafoglio investimenti.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.