Goldman Sachs prevede dollaro/yen in area 140
Goldman Sachs Group si aspetta che lo yen raggiunga quota 140 contro il dollaro quest’anno, poiché le preoccupazioni riguardo la crescita degli Stati Uniti e le tariffe commerciali rafforzano la domanda di asset più sicuri e la valuta giapponese offre agli investitori la migliore copertura valutaria nel caso in cui le possibilità di una recessione statunitense aumentino, secondo gli analisti.
Un movimento verso 140 significherebbe un guadagno del 7% dal livello attuale, e la previsione della banca è più ottimistica rispetto al consensus del mercato (in area 145).
Gli economisti di Goldman hanno recentemente rivisto le loro previsioni di politica monetaria della Fed a tre tagli dei tassi di interesse quest’anno (da due), in previsione del fatto che le tariffe di Trump peseranno sull’economia. La banca ha anche ridotto il suo obiettivo per l’S&P 500 ancora una volta, citando preoccupazioni per la crescita legate alle tariffe.
Da monitorare i dati di venerdì sul mercato del lavoro, che secondo Goldman potrebbero offrire sostegno al dollaro.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play