Goldman Sachs, periodo transizione Brexit: sia comunicato il prima possibile

21 Luglio 2017, di Alberto Battaglia

L’accordo sul periodo di transizione della Brexit “prima sarà raggiunto e meglio sarà”, lo ha detto il ceo di Goldman Sachs Europa, Richard Gnodde in un’intervista rilasciata alla Bbc. Per istituzioni finanziarie come la banca d’affari, l’incertezza ha un prezzo incorporato in “contingency plan” volto ad assicurare che allo scattare della Brexit l’istituto sia in un modo o nell’altro in grado di operare come sempre. Ciò viene assicurato aggiungendo staff in uffici come quelli di Parigi e Francoforte. “L’altro modo per descrivere il contingency plan è che stiamo comprando un’assicurazione, come se stessi spendendo denaro ogni giorno per essere certo che nel marzo 2019 sarò aperto per il business”, ha detto Gnodde, “se sapessi oggi che ci sarebbe un periodo di transizione significativo eviterei di spendere tale denaro perché saprei che ci sarebbe tempo per riadattare i miei affari”. Pertanto “se il governo mi dice nel febbraio 2019 che ci sarà un periodo di transizione, beh, ormai avro speso tutto quel denaro e l’informazione non sarà di molta utilità per me. A quel punto che ci si un periodo di transizione non aiuterebbe – prima sapremo se c’è” più sarà utile.