Goldman Sachs: buy-back e dividendi dimezzati per gli azionisti delle banche europee
Goldman Sachs taglia le stime sulla restituzione di capitale ai soci da parte della grandi banche europee, alle prese con la crisi scatenata dalla pandemia di coronavirus.
In base alle stime della banca d’affari, tra quest’anno e il 2023, gli analisti della banca Usa prevedono che i big del credito del Vecchio Continente distribuiranno complessivamente agli azionisti, nella forma di dividendi e buy back di azioni, circa 125 miliardi di euro, la metà rispetto ai 253 miliardi delle stime ante-coronavirus.
Tutte le big, 56 per l’esattezza, distribuiranno agli azionisti tra cedole 2019 e riacquisti di azioni solo 4,6 miliardi di euro contro i 51,9 miliardi che erano attesi.
Solo nel 2023 e1 atteso un relativo ritorno alla normalità, con restituzioni pari a 61,8 miliardi, ‘solo’ 8 miliardi meno del previsto. Goldman Sachs precisa di essere favorevole alla cancellazione dei dividendi raccomandata dalle authority.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.