Glencore, Ceo: discesa materie prime è giunta al termine
“Abbiamo raggiunto i bottom nei prezzi delle materie prime? Credo di sì”; è quanto afferma il ceo della compagnia di estrazione Glencore, Ivan Glasenberg, durante una conference call. La riduzione nella spesa delle aziende del settore “contrarrà l’offerta e non si vedrà in futuro un nuovo eccesso di offerta sul mercato”, aggiunge. Per quanto riguarda il rame, principale commodity per Glencore, Glasenberg dichiara che gli inventari globali si sono ridotti, a indicare una potenziale riduzione dell’offerta. “Le nostre vendite di rame in Cina restano forti”, dice il ceo.
Il 2015 è stato un anno difficile per Glencore, che ha segnato una perdita di 8,1 miliardi di dollari, mentre il giro d’affari è calato del 23% a 170 miliardi di dollari e l’Ebitda, in calo del 32%, si è attestato a 8,7 miliardi.
Breaking news
Wizz Air ha annunciato che dal prossimo anno offrirà il servizio internet satellitare Starlink su tutta la sua flotta, diventando così la prima compagnia ultra low-cost europea a farlo. Questo annuncio coincide con la prossima quotazione in borsa di SpaceX, la società madre di Starlink. Altre compagnie aeree, come American Airlines e Singapore Airlines, hanno già adottato Starlink.
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.