Giornata nera per le borse europee, Milano perde il 2,31%
Il timore di un contagio da coronavirus sempre più diffuso in Cina ha colpito duramente tutte le principali borse globali oggi, riservando all’Europa un contraccolpo non inferiore a quello subito nelle piazze asiatiche. Il Ftse Mib ha ceduto il 2,31% a 23.416,13 punti; è il titolo Cnh Industrial il più colpito dalle vendite con un ribasso del -6,42%.
Non va molto meglio nel resto d’Europa: il Ftse 100 britannico ha chiuso con un ribasso del 2,29%, il Dax tedesco ha perso il 2,67%, mentre il Cac40 francese ha chiuso con un rosso del 2,72%.
Nel frattempo Wall Street cede l’1,41%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.